La Forza delle Fotografe : Gerda Taro e Tina Modotti

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Due donne, due fotografe, due paladine dell’ indipendenza femminile.
In occasione della Giornata Internazionale delle donne questo podcast vuole rendere tributo al coraggio di queste due fotografe , raccontare le loro storie e ispirare tutte le donne che amano la bellissima arte della fotografia.

Gerda Taro come decise di farsi chiamare dopo come nome d’arte fu la prima fotografa reporter di guerra che coprì la guerra di Spagna e purtroppo anche la prima donna a morire e proprio mentre svolgeva il suo lavoro sul fronte.

Nata in Germania nel 1910 da una famiglia di ebrei polacchi inizia fin da giovanissima a partecipare ai movimenti socialisti e dei lavoratori, proprio per queste sue origini ebraiche e per questo suo impegno durante il nazismo questo le crea una serie di numerosi problemi fino a farla decidere di scappare dalla Germania ed andare a Parigi.

La incontra un giovane ebreo comunista ungherese che si chiamava Henry Friedman il quale sbarcava il lunario facendo il fotografo ma con scarso successo.

I due iniziano a stare bene insieme e lei inizia ad imparare la fotografia rubando con gli occhi quello che faceva il suo compagno.

La stessa cosa succedeva nel 1923 ad un’altra fotografa Tina Modotti una fotografa che dopo tante peripezie e arriva in Messico e grazie alla conoscenza di Edward Weston inizia ad imparare la fotografia seguendo le attività che si svolgevano nello studio di questo famoso fotografo.

Tina era nata ad Udine ed era la sola nella famiglia ad aver trovato lavoro,suo padre infatti aveva deciso di andare a cercare fortuna negli Stati Uniti e dopo una serie di lavori come meccanico poi come fotografo ed infine come inventore della macchina per i ravioli che fece un gran successo nella Little Italy di San Francisco riuscì ad avere una stabilità economica finalmente quindi alla possibilità di ospitare Tina e di darle una vita migliore

Nel mentre a Parigi Gerda Taro ed Henry Friedman sono sempre più innamorati e sempre più poveri Henry non riusciva a vendere le sue fotografie e se le vendeva le vendevano un prezzo molto basso e allora Gerda propose di trovare un escamotage decise di Inventare la storia di un fotografo americano emigrato a Parigi per rendere l’immagine di Henry molto più interessante quindi di aumentare i prezzi delle proprie foto, si inventa un nome un nome che sarà importantissimo per la storia della fotografia quello di Robert Capa.

A San Francisco intanto Tina Modotti nota per la sua bellezza inizia ad entrare a far parte di alcune compagnie teatrali e di lavorare come attrice nei teatri sempre della comunità italiana la sua fama cresce velocemente e decide di trasferirsi a Los Angeles dove diventa un’attrice di Hollywood ed inizia a frequentare quei circoli culturali pieni di attori ma soprattutto di simpatizzanti per la rivoluzione messicana, quando si presenta l’occasione per suo marito Robo e per il suo amico Weston di fare un’esibizione in Messico, non ci pensano due volte e si trasferiscono in Messico, fanno una loro esibizione fotografica.

Grazie a questa esibizione iniziano ad entrare nel circolo degli artisti messicani soprattutto quello dei muralisti messicani che con i loro murales a dimensioni giganti cercavano di far passare messaggi di cultura socialista alle popolazioni di tutti i generi il più famoso di questi era Diego Rivera al quale lei fece anche da modella per alcune delle sue opere.

Nel 1936 inizia la guerra civile spagnola e Gerda Taro decide di andare a coprire con la sua macchina fotografica quello che stava succedendo Robert Capa la segue ed inizia un lungo anno nel quale riescono ad avere moltissime pubblicazioni sui giornali che volevano seguire le vicende e soprattutto dove si alternano con le loro fotocamere 1 una Rollei e l’altra la Leica due tipi di fotografia molto simile ma in formati diversi mentre Robert Capa scattava in un modo rettangolare Gerda Taro scattava con un formato quadrato i due sotto il nome di Taro&Capa riescono a pubblicare tantissime fotografie ed hanno il loro apice del successo fotografico proprio durante quell’anno.

Tina Modotti insieme a Diego Rivera e Frida Kahlo inizia a creare un movimento che si chiama avanguardista mentre Weston il suo compagno diventato dopo aver lasciato il suo marito Robo si concentra sulle fotografie di paesaggio del territorio messicano lei decide di invece concentrarsi sulla fotografia delle condizioni sociali dei messicani e quindi inizia un viaggio all’interno del Messico dove fa fotografie che scavano nella comprensione della capacità e della vita di tutti i giorni del popolo messicano.

Il viaggio invece di Gerda Taro e Robert Capa insieme finisce quando Robert le chiede di sposarla e lei rifiuta preferendo l’indipendenza, a partire da questo momento inizia di nuovo a frequentare i circoli di intellettuali come George Horwell o eErnest Hemingway firma le pubblicazioni con un grande giornale francese delle sue fotografie e raggiunge la sua indipendenza fotografica.

Il 26 luglio 1937 durante uno dei suoi reportage fotografici si trovava sopra un carro armato che trasportava soldati feriti per circostanze misteriose un altro carro armato impatta contro di esso e Gerda Taro ne esce gravemente ferita, dopo qualche ora Gerda muore sul letto di un ospedale inglese per il suo impegno la sua indipendenza il suo coraggio diventò quindi un simbolo per il partito comunista francese e un funerale monumentale fu svolto e fu interrata al cimitero di Père Lachaise dove tanti artisti e personalità importanti sono sepolte.

Anche per Tina Modotti l’impegno l’indipendenza la suo spirito rivoluzionario furono causa di alcuni problemi infatti in seguito all’omicidio di un suo amico cubano la polizia decise di investigare e di mettere sotto torchio analizzare il suo stile di vita essendo una donna molto bella molto indipendente era stata accusata di una sorta di libertinaggio l’accusavano di immoralità nei suoi comportamenti sessuali, arrestata e poi rilasciata per senza di colpevolezza fu esiliata, proprio per il suo attivismo inizia a fare una serie di viaggi in Europa facendo parte della croce rossa e quindi aiutando le vittime della guerra compresa quella spagnola nel 1939 ritorna poi a Mexico city sotto uno pseudonimo per sfuggire a questo esilio e a 45 anni dopo una cena con il poeta Pablo Neruda si accascia seduta nel sedile posteriore di un taxi e muore portando con sé tutti i ricordi di una bellissima storia fotografica e rivoluzionaria

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